Chi sei?
Lorenzo ha nascosto le scarpe,
a piedi nudi corre, tra rocce acuminate,
ma non importa che il mare astratto,
si sia riversato nei suoi occhi.
Lucia grida un nome nascosto,
il seno scoperto, mstra al nulla,
ma nn ha senso mordersi le labbra,
quando da esse il sangue non scorre.
Chi sei? Chi sei tu?
Parole... bestemmie... griderai...
e lacrime verserai per amore.
Il candore non è lo specchio del peccato
Micòl sta soffrendo per un ricordo che affiora,
dall'alto della rupe scorge l'angelo,
non capisce come il suo cuore, in tumulto,
batte asincrono e sembra esplodere in framenti.
Chi sei? Chi sei tu?
Miseria... angoscia... soffrirai,
con verga ricurva percuoterai
l'uomo che la pioggia ha mandato.
Finisce il giorno e muore,
dove la notte profonda si espande,
sento l'ineluttabilità del tempo,
e comprendo la tua essenza
che spazia a colmare l'abisso.
©
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Commenti (1)
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Cristina Khay20 luglio 2008
Letta più volte, a mio parere è una poesia strutturata per composizione musicale. Originale espressione, chiusa d'effetto.
