Notti estive di delebili esistenze
Anche i cani hanno capito la farsa,
ringhianti, non riportano più indietro il bastone
d'addestro lanciato dai padroni
sanno bene che è medaglia in facce percosse-premio
e equazione non è scodinzolo uguale amicizia
-Nelle notti estive le urla a squarciagola
dei deficienti, rompono i timpani alle cicale
-Le lucciole bruciano alle scintelle di marmitte,
fucili a intimidire nasi a non scegliere
tra ossigeno e veleni
-Esprimersi nel peggio è strada breve
di qualunquisti per confermarsi l'esistenza
-Tirano all'amo il sonno delle mogli le puttane,
pensano darsi in perdurante affitto o a cottimo
a rate è stessa cosa
-Uno spot invita al suicidio collettivo gli obesi
e Santifica anoressiche turchine
-Troppa gente egoista parla di se stessa
e non sa che l'eco rimbalza dal muro d'orecchie
di chi applaude a render sbrigativo ascolto,
non capisce d'esser confuso chicco di grano
al cumulo in attesa alla macina
-L'amore ritenuto così esclusivo
altro non è che trappola millenaria
a sguinzagliare figli a mettere in banca di memoria
sotto tiro del bandito tempo, figure scomposte
di condannati avi che mai brillarono in bontà
e illusi a immaginarsi in nomea gloriosa continuati
non sanno che accorata preghiera è
...non somigliarli mai...
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