Havier de la Roi...
Le fiamme divorano le svolte del pantalone
le righe infinite, come guide, sentinelle luminose
verso le punte, le scarpe bagnate
infangate, da pozzanghere angoscianti
macchiano il fuoco, spengono le rose
che marcie calpestano l'asfalto bollente...
Il luminoso sentiero si divide in deliranti labirinti...
frazioni d' istanti, sono muri né da abbattere o scavalcare
solo muri bianchi, su cui disegnare diamanti
gioielli marini e ghiacciai immensi...
Vaghi solitario, cercatore d' istinti
nascosto fra i tuoi abissi
il carro, continua immoto la sua corsa...
Graviti inerme nell' altalenante nebbia,
cerchi una luce che nelle vene pulsa..
le stelle, guidano le tue orme nella sabbia...
La vista attraversa il muro
muta al di là del ceppo bruno
Filigrane dorate segnano il cammino
al tuo passaggio, il cielo diviene nero...
Tremante corri nella nera tempesta,
il fumo annebbia la strada maestra...
lo scrosciare è sempre più vicino.
ti ripari nel nido giù nel camino...
sei quasi in cima, la salita è faticosa...
sei sporco di terra arida e acqua fangosa,
le gallerie ti conducono ad una luce fittizzia...
impaziente aspetti di vedere il traguardo..
il principio dell' inerzia
muore in un girotondo,
un giro intorno al mondo...
©
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Commenti (1)
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Atteone21 luglio 2008
Un viaggio onorico e metafisico dentro se stessi attraverso la Poesia. Molto bella.
