Omaggio
A te piccina
che sei stata il mio lungo sogno,
prima ch’io sia troppo vecchio
bisognerà che ti dedichi almeno una sola poesia,
ma che sia chiara e appassionata come un’alba di montagna.
Ho iniziato l’ultima età ad osservarti crescere
desiderando esserti nonno, amico e confidente,
serbando assieme all’acqua
alla terra e al sole
l’immagine tua da lasciar fiorire negli abissi del mio cuore.
Ma il tempo degli addii batte alla porta
ed io vorrei che tu sapessi perdonare
se per me non sarà morte o distruzione
o paura del distacco,
ma l’inevitabile conclusione dei giorni d’una vita.
Sarà l'ultimo doloroso addio,
ma tu piccina resta... non andare,
prendi una volta ancora la mia mano
e per un istante asciuga il pianto
mentre a te m’inchino.
Saluterò così la fine dei miei giorni,
poi, avviandomi in silenzio,
alla mente lascerò il ricordo di un amore
e alle labbra soltanto tre parole,
«io ti amo»
©
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Commenti (1)
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Berta Biagini29 luglio 2008
Versi veramente struggenti che riescono a strappare una lacrima.
