Madre
Ti sento canzone nel tempo
ti vedo nella luce degli ori...
accanto anche se non ci sei.
Acqua picchietta il ricordo
stallatite riposa nel suolo
esilio separa il parlare...
addestro i tocchi nel petto
a suonare al caldo e gelo
stupita l'iride scintilla
piena, gorgoglia spedita
...su labbra non più impaurite.
©
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L'autore
Agostina
Ma..la mia prima 'poesia' l'ho scritta quà.Da adolescente ho creato un piccolo mondo dove chiunque poteva entrare...la mia mente era il mezzo di trasporto. Ora grande la sindrome di Peter Pan non è svanita,vivo il reale...ma a volte apro quel cassetto e decollo....Se ciò che scrivo può apparire cont
Commenti (1)
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Mario Bugli29 luglio 2008
I versi si nutrono del ricordo che sembra esorcizzare antiche paure... la ritrovata consapevolezza di se fa scintillare l'iride stupita... su labbra non più impaurite...!
