Alla mia dolce follia
Tu, che piangi e poi ridi
Solo i tuoi occhi vidi...
Tristi, arrabbiati,
forse troppo sconsolati.
I miei hanno incrociato
e d'allora ti ho amato
e ti ho anche tanto odiato.
Tu, che fuggi e poi appari
fai vibrar la mia anima
e poi la spari.
Inutile, sono inutile davanti a te
inutile di fronte
ad ogni problema che c'è.
Ti avvolgo, ti stringo al mio seno
per feriti soffrire di meno
Sentirti muovere in me
è l'estasi pura,
una perfetta confusione,
la mia e la tua cura
a questa dolce follia...
E dunque sarà quel che sia.
©
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