La notte sulla pelle
Mi accoglie la notte,
compaiono i suoi misteri
e i brividi dentro
si perdono nei pensieri.
Consumo il silenzio
che amplifica il mio respiro.
Si, c’è una voce soltanto
che sento dentro me.
Tu, il domani che invento,
che invento, che invento.
Ci stringe la notte
come una seconda pelle
e, complice, il buio
confonde le nostre mani.
Qui c’è una voce soltanto
che esplode dentro me.
Tu, un cammino che invento
che invento, che invento, che invento.
E all’alba ti rincontrerò
e nell’alba mi re-inventerò, se vorrai.
Si, c’è una luce soltanto
che vedo dentro me.
Sei tu questa voce che sento,
che sento, che sento, che sento.
©
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