ho ucciso una bellissima poesia

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,
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Non ne comprendo a fondo la ragione, forse non sono riuscita a svelare il reale significato delle parole dell'autore, ma questa poesia mi ha quasi turbato e non parlo di tristezza o dolore. Comunque, davvero splendida.
con una interpretazione mia personale posso ravvisare nella foglia che desidera annullarsi nella quiete delle pagine di un libro una sorta di ritorno alle origini al punto di partenza delle proprie esperienze come se la parte più nobile dell'animo dell'autore dopo aver affrontato le peripezie e le lusinghe di una vita dissipata riuscisse finalmente ad apprezzare il piacere di emozioni più delicate e felicità segrete che non fanno rumore tra le parole "morire per farsi ricordare" forse si cela il desiderio di "rinnovvarsi per farsi amare" ermetica e cupa come tutte le altre poesie dell'autore anche questa ci regala tante emozioni - di difficile comprensione va interpretata riga per riga e come sempre l'anima dell'autore si palesa con chiarezza nella parte finale

