quante volte fermo il passo
quante volte, fermo il passo
l'occhio si distrae lontano
nelle pieghe che fa il monte
se con la mano stringe il tempo
nella sufficienza della sera
che omologa i colori in buio
il vecchio saggio guarda
arcigno e ti rimanda
alla breve circostanza
(parentesi imperfetta
dell'esistere)
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L'autore
Zima
Commenti (4)
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Paolo Ursaia6 agosto 2008
Riflessione breve... intnsa... un attimo di sospensione, tutto da meditare. Piaciuta, letta lentamente
Giuseppe anfortas Guidolin6 agosto 2008
Una meditazione lucida e fugace, sospesa nel tempo, che cattura in un istante l'essenza effimera che avvolge la trama incompleta del nostro essere... molto apprezzata
Frammento6 agosto 2008
.. siamo, nell'attimo della Vita.. tutti saggi arcigni.. Per peccato.. forse.. o per consapevolezza del termine che è breve quanto un temporale.. Bella..
M
Marina Como7 agosto 2008
Di fronte alla maestosità dei monti, la fugacità della vita. Tutta la consapevolezza della sua imperfezione risalta i contorni di un quadro d'autore che si tinge di notte.



