L'amante
Aspettavo le tre
Tic... Tac...
la sveglia girava le ore
consumando il tempo.
Attendevo con ansia,
attontita da esplosivi pensieri
neppure il sonno vinceva
il corpo gridava fame
bricciole avrei raccolto
ancor oggi intense
impresse nel tempo.
Nel buio sapevo indirizzarmi
sentivo il profumo
forza misteriosa incontrollabile
assaporavo la felicità,
sorseggiando nettare a tratti salato
fontana inesauribile.
Mani senza meta, senza limiti
ospite generoso... non fecondo
speciale opera dava repliche
... all'infinito...
tanta passione brucciava dentro
tanto l'amore rubato
©
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L'autore
Agostina
Ma..la mia prima 'poesia' l'ho scritta quà.Da adolescente ho creato un piccolo mondo dove chiunque poteva entrare...la mia mente era il mezzo di trasporto. Ora grande la sindrome di Peter Pan non è svanita,vivo il reale...ma a volte apro quel cassetto e decollo....Se ciò che scrivo può apparire cont
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