A te Maela
A te, quel primo sguardo fu d’emozione,
un nodo che dalla gola al petto è sceso,
il cuor compresso batter d’agitazione
ch’alla mia pelle, ogni tremor s’è esteso.
D’un fiocco rosa il capo tuo è stato cinto,
su quel ciuffo di peluria appena scorto,
nel panno avvolta che di notar a stento
ch’al braccio mio, ogni timor s’accorto.
il tocco della mano, il primo tuo sorriso,
il pisolare a cavalcioni cingendo al petto,
ogni espressione mutata su quel viso
forgia diviene, al rinnovare del tuo aspetto.
Inganna il tuo apparir di minuta foggia,
per chi di petto vuol porsi per contese,
come un’ariete nel caricar sotto la pioggia
altro non vede, se non il cozzar palese.
Nulla al variar del tempo passa all’oblio,
o dell’amor ch’a te Maela ho mai celato,
per quanto possa in petto al cuore mio,
sempre sarai la bimba, ch’ho coccolato.
©
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
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