senza titolo
Vedo sagome indistinte d’uomini
Dal volto invisibile per la loro molteplicità interiore.
Ecco... uno specchio!
Vedo... vedo un giovane viso, dagli occhi millenari.
Scruta l’ignare indistinte sagome
Sembra provare pena per il loro inutile, inconscio affannarsi...
Sembrano tristi, ora felici... .
Guardo quegli occhi lucidi, riflessi nello specchio
Lentamente si spengono
Malati di sofferente consapevolezza.
Lentamente spariscono,
fino a non potersi più rispecchiare.
Accecati dal lento trascorrere del tempo.
©
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