Dono maledetto
La malattia si diffonde.
Penetra in ogni mia singola fibra.
Mi indebolisce
Mi svuota
Mi annienta
Mi annulla
Poi si eclissa.
Dentro il mio cuore.
Dove si riposa, per poi riattaccarmi
E dimostrarmi la nostra natura.
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Commenti (2)
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Josy13 agosto 2008
Amara riflessione in questi versi rassegnati. Per fortuna la nostra natura è anche altro e mostra il suo viso a chi la guarda con ottimismo nonostante le prove alle quali ci sottopone. Mi auguro che non sia autobiografica. Un abbraccio
mp47pasquino13 agosto 2008
Condivido il tuo dolore se la tua poesia è personale, se non lo è meglio così. Ci ostiniamo a pensare che a noni non possano toccare le malattie, poi quando ti penetrano e squassano la pelle viviamo tutto il nostro dolore. Se ti va' potrai leggere alcune mie scritte sul dolore e la malattia, la mia dopo avermi arrecato molto male sono riusciti a tenerla sotto controllo e con una cura che non posso smettere riesco ad andare avanti, tanti auguri a chi sta male. A ben rileggerti.

