sguardo
raramente il respiro di un'altra volta
rimane insicuro nell'eco della mia voce
il ricordo di un secondo prima
vola nell'ali del passato
avvolto nella trasparenza
inciso nella mia speranza
di un secondo momento ripetuto
nel batter di un ricordo
non troppo lontano ma non così vicino
ai margini linee non definite
né colori né sottintese menzogne
possa il cielo ricoprire di colori l'isana pazzia
possa la terra inghiottire le parole
ma che l'aria traspiri il loro incanto
alla mercè del loro sapore
che il vento trasporti cio' che non esiste
nell'appendice di un vulcano che sorregga la mia essenza
dirompente cascata in volo libero
per rincotrare la calda terra
montagna vicino al tracollo insaziabile sguardo del tuo volto
©
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