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Sociale 13 agosto 2008 · lettura 2 min · 4710 letture

Senza riguardo

Jutta Ruhnke 165 poesie pubblicate
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Dobbiamo imparare, tutti lo dicono. Mai più guerre, violenze e cattiverie. Tutto succede a pochi passi da noi, e noi impariamo! A chiudere gli occhi, anche se dietro l'angolo ammazzano il vicino. Suo cane dava fastidio. Io si, ho imparato, sono per la pace, non voglio la guerra, sono tollerante e aperto. Solo una piccola parentesi: l'africano vicino a casa mia, se lo potreste far sparire. Non lo conosco, è diverso, è una minaccia. Però non sono xenofobo. Ogni domenica vado a messa, per pregare e confessarmi. Io ho l'anima pura. Solo ogni tanto picchio moglie e figli. Devono imparare! La mia legge. Non ammetto obiezioni. E cosi contribuisco alla pace già in casa mia. Libertà! In TV parlano della guerra in Georgia. Cambio canale, notizie orrende, però non mi riguarda, la Georgia è lontana, io sono al sicuro. Io sto bene, e questo conta. No? Sono ignorante, sono per la pace mondiale. Almeno penso. Comunque per il resto me ne frego. Non ho nessuna colpa. Io imparo. Ho già imparato di essere peggio degli altri. Pensare mi fa venire mal di testa. Mi dicono di riflettere. Questa parola non la conosco. Lasciatemi in pace e non stressate la mia vita piena di valori. Poi che male c'è sentirsi superiore agli altri che ancora non hanno imparato. Diciamolo, il mondo è insopportabile...
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Ho scelto la prima persona per rendere il testo più crudele. E' sottointeso che non parli di me, ma di ciò che sento a parole e che vivo spesso nella società di oggi, in tanti paesi.

L'autore
Jutta Ruhnke

Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c

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Commenti (2)

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Paolo Ursaia13 agosto 2008

Poesia ruvida, aspra, senza nessuna condiscenda, ben scritta, e condi visibilissima. Molto piaciuta

Josy13 agosto 2008

Scritta in maniera originale questa poesia indignata si rivolge ad una società ormai cieca e sorda di fronte ad ingistizie e sofferenze. Condivisa e molto piaciuta