Neve
Una candela suona
la musica
delle nostre miserie.
Corde
di una chitarra stonata
che sbatte tra noi,
in una presenza stabile,
la fuliggine sbiadita.
Carezzevole compagna
spii le mie incertezze
e ti burli dei nostri sorrisi,
nel vuoto d'ovatta,
di quello che siamo stati.
Ti prendi gioco di me
delle mie fragilità,
rotelle di questo ingegnoso essere
che cambiano luogo e tempo,
e d'altro è la tua materia.
Galateo dei nostri umori,
sposti la sedia
lasciando spazio alla neve.
Ed io ti amo.
©
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