Respiri sui prati
Muri sui cieli
stretti dalle comodità
la mia voglia preme
bisogno d' evadere
senza vergogna... godere
esprimo ciò che desidero
Le mie mani sanno di niente
vogliono sentirti dentro fuori
non trattengo le parole
Verde vivo un po'incavato
piccola tana ci accoglieva
pieno vigore nasceva
appena ti sfioravo
Spogliai dei colori
lasciando l'unico fondersi al mio
niente ego.. guido io.. guidi tu
lungo controllo su quella corrente
muscoli rilassati per attirarti dentro
giacevi sulla schiena
cavalcioni sopra mi avvicinavo
...allontanavo
danza dove gli occhi tengono il ritmo
percorriamo il sentiero non fermarti
un flebile sussurro... prendimi
...portami lontano.
©
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L'autore
Agostina
Ma..la mia prima 'poesia' l'ho scritta quà.Da adolescente ho creato un piccolo mondo dove chiunque poteva entrare...la mia mente era il mezzo di trasporto. Ora grande la sindrome di Peter Pan non è svanita,vivo il reale...ma a volte apro quel cassetto e decollo....Se ciò che scrivo può apparire cont
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