Inferno
Nicola Steva
96 poesie pubblicate
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Sto sprofondando nell'abisso inconsistente
teatro di delitti e peccati commessi dalla mia mente.
Valle di melma, dei desideri della carne putrescente
vivo sono, ma lo sprofondar mi fa morente.
Stanchezza penetra le mie ossa
ne succhia il midollo, l'anima è percossa
da mille rimorsi che l'affondar nella fossa
risveglia; per questo è il momento della riscossa.
Ribellarmi al torpore questo e il mio dovere
Non dar luogo ai ricordi ma acquistare potere
per risalir dalla valle dell'eterno cadere.
Non guarderò indietro solo per rivedere
lo stato pietoso in cui ero finito,
scalerò l'irto monte del folle assopito
m'arrampicherò sulla rupe del cuore impietrito
dal male che ha radici nel sangue marcito.
Invoco la salvezza
da questo cielo terso
rivoglio la purezza,
forse non ho ancora perso.
Lottare contro il male
per molti è fatale
ma vincere può una buona coscienza
con l'aiuto della vera conoscenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
Commenti (1)
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Rosy Marchettini21 agosto 2008
Splendida, forte, dura, piena di sentimento questa poesia che l'autore ci ha regalato oggi! Tormento interiore con una chiusa molto bella! Piaciutissima

