Weeeeek end
Prendere una donna
Una qualsiasi donna
E farne un ideale,
farne un ago per cucirtela addosso.
Farne un felino dalla lunga coda
Che graffi divincolandosi quando la desideri.
Prendere una donna
Acquistarla da uno dei sorrisi appesi nei bar
E farne un totem per l'insonnia,
farne un falò dove sacrificare il tuo fegato e la gola,
farne un pacco di fumo
che ti soffochi, profondamente, ad un sospiro dal bacio.
Prendere una donna,
prendere una commessa, un'operaia, una segretaria, una maestra
e farne un satellite dalla morbida orbita,
farne una nuda rosa sottovetro,
farne una barricata di bicchieri
che ti renda indulgente di alcolica serenità.
Prendere una donna,
una qualsiasi donna abrasivamente stanca
e farne una corona in tempesta,
farne un muto spaventapasseri da letto,
farne una spremuta di sigarette
da sorseggiare davanti al telefono.
Prendere una donna,
afferrarla come una bandiera rivoluzionaria,
afferrarla come un urlo di protesta,
afferrarla come la massima verità
contro la massima menzogna,
afferrala e scopala come Dio comanda
mentre fuori dalla finestra impera la solita stravagante guerra
di ambiziosi soldatini di piombo.
Prendere una donna
E farne un topo di cristallo,
farne un sanguinante soprammobile,
farne una costellazione che ti possa guidare
quando, stanco di naufragi,
avrai solo la forza per affidarti al cielo notturno.
Prendere una donna
E farne sgorgare amore,
farne un simbolo, una sperimentazione musicale.
Farne un calco in te stesso
Per sentire il suo eco quando urlerai il suo nome.
Prendere una donna
E farne un bacio fra le cosce,
farne un esaltante peso sul tuo petto, di notte,
farne un groviglio di capelli sorridenti,
farne un nodo inestricabile
cha sappia tradurre in lettere il tuo futuro.
Prendere una donna
Solo per il piacere di pelle definita,
solo per il piacere di un seno, di un capello,
per il piacere feroce di un'unghia,
per il piacere che si riceve leggendo
la calligrafia del suo culo,
per il piacere del delicato sonno che la coglierà
stesa fra le tue gambe
mentre fuori dalla finestra
il mondo si spegne in un gorgoglio di armi e petrolio.
In una fucina di doveri isterici che bruciano il cervello,
in una catastrofe dolce che ti spezza le gambe
come una tagliola di miele.
Ecco, fratello mio,
poco prima che il mondo riaccenda il suo straziante gorgo,
prendi la tua donna con forte dolcezza
in un denso orgasmo che si espanda senza fine
©
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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mollimra15 luglio 2013
si sente amarezza in questa poesia, la donna presa in mille modi diversi ma non per amore, non per un'affinità interiore... in fondo lei ti ha fatto soffrire... apprezzata
