Bimbe perdute...
Ti ho visto ballare tutta la notte
il tuo corpo avvolto da un piccolo straccio
rosso...
...come le tue labbra
per dare a tutti, come ogni sera,
la tua unica rosa
rossa...
...come le tue giovani guance
Venduta e derisa
da un gioco infinito
storia che continua
dall’alba dei tempi...
Ma poi ad un tratto
due occhi ti apparvero
qualcosa di vecchio...di già conosciuto
che sobbalzar fece il tuo cuore...
Oddio che gioia...
...cara...
infinita di giochi perduti
che da bambine l’animo riempisti!
...e l’altalena cullava quei sogni...
...e bella e sincera credevo che fosse
poi si è fermata, non si è più mossa...
Un attimo...
la strada... poi ci ha rapito...
ci siam ritrovate in un sogno irreale
quei desideri di bimbe perdute
si sono accasciati all’angolo di un borgo...!
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Commenti (1)
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Rosy Marchettini22 agosto 2008
meravigliosa, fantastica, splendida poesia! Dolci versi che incantano. Versi magici per parlare di una donna che la vita a costretto a svolgere il mestiere più antico del mondo! De Cepola!
