Blackout
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
Commenti (6)
A volte per ritrovare se stessi bisogna staccarsi da una sociètà piena di frasi fatte, consigli banali di tanta ipocrisia. allora ben venga questo balckout della mente per raggiungere valori più autentici una vita più appagante. Piaciuta!
Intensa, intima... una riflessione ad alta voce, lineare, che raggiunge il lettore ed induce a meditare... Molto piaciuta
a furia di ricevere ordini travestiti da consigli è facile far tilt. se ci fate caso sempre più spesso si parla il linguaggio della pubblicità invece che un linguaggio più consono e... liquido. anche in alcune poesie che ho letto qua pullulano immagini ma scarseggiano i "graffi" che esse lasciano. è una poesia che lascia "con la lingua di fuori", comunque. !
In questo mondo di esperti, veri o presunti, fa veramente bene staccare la spina e tornare ad agire autonomamente perché nessuno può conoscerci meglio di noi stessi. Un Black out è spesso salutare. Condivisa appieno e piaciuta
Versi che mi hanno fatto pensare anche al morbo di Alzheimer - anche se il pensiero nella chiusa sembrerebbe impossibile.
poesia VERA in tutti i sensi! Versi che sono una ribellione a molteplici gesti compiuti e ricompiuti, a parole dette e ridette! Il dolore, il caos della mente appartiene solo a noi e solo noi da soli con la nostra forza possiamo metabolzzare il dolore ed uscire dal nostro blackout! come sempre Jutta! Aprezzatissima questa tua poesia!






