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Amore 24 agosto 2008 · lettura 1 min · 3234 letture

Colpo al cor

Pio De Michelis 53 poesie pubblicate
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Coi cari giovin, d'etade a me pari, mi tenea a discorrer, finche' da lungi scorsi una sottil figura, che ver noi venia. Lunghi capei su spalle agiati, scolpito e scuro il viso avea, graziosa e fin nelle movenze, conoscente d'altri era, che con me prendean parte; al suo passar dentro a ribollir presi, o che scosse il mio corpo traversaro! Immobil, come quando vera emozion l'omo prende, rimasi, a fissar la cominciai porgendo lo mio orecchio desto al melodico suon di sua voce, oh che sentir, oh che passion dolce mio cor! Levatasi alta nell'azzuro ciel e' la luna omai, e di Te con forza mi rammento, e riposar non posso, tu dormi, e sicuramente cura non prendi dei miei schivi guardi e della mia attenzion, tua mente libera vaga tra maggior diletti e trastulli di vita, e non su me e' fissa; me che l'illusion mi colse.
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L'autore
Pio De Michelis

Al secolo Salvatore B. nasce nel 1989 a Caltanissetta, nel centro dell'assolata Sicilia. Attende agli studi tecnici presso l'Istituto Tecnico Industriale del suo paese natale e nel Marzo del 2011 consegue la laurea triennale in Ingegneria elettrica presso l'Universita' di Palermo. Accanito sostenitore dell'amore d'alt

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Commenti (1)

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Gianluca Perosino24 agosto 2008

Il linguaggio finemente ricercato, solo apparentemente in disuso e lontano dalla lingua parlata, avvolge in realtà tutto il componimento dell'antico fuoco dei poeti stilnovisti e gli da una nuova, inaspettata, vitalità. Se poi, con questo ritorno al passato, si penetrasse anche il sottile linguaggio dei Fedeli d'Amore, tutta la poesia sarebbe allora non solo ricca di un forte e dirompente sentimento, ma anche e soprattutto di un grande afflato mistico che ci fa ricordare, dopo tanto tempo, gli antichi inni e le odi cantate in nome della Bella Sapienza Santa, nostra Luce e Motore Celeste.