Dedalo
Fabrizio Raccis Darko
19 poesie pubblicate
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stillicidi goccia a goccia
consumano la sua faccia
il calcare sussurra
nella profonda gola nera
dove janas (streghe) danzano
sotto la tetra musica
di un violino,
una piccola luce
come un filo sulla fronte
ci fa da guida
profonda pace,
dissotterrato uno scheletro
sorride compiaciuto
un passaggio nascosto
compare tra le ombre
Dedalo risorge
dalla cenere.
©
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L'autore
Fabrizio Raccis Darko
Nato a Cagliari classe 1983, vive per diciotto anni in 'Castello', quartiere storico della sua città, dove rimane affascinato dalle suggestive mura e dagli antichi cunicoli sotterranei. Inizia a scrivere poesia e racconti fin da tenera età, mostrando interesse per la letteratura dai primi anni scolastici. La sua ric
Commenti (1)
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V
Valentino Mazzuca24 agosto 2008
Il linguaggio ricercato accresce la bellezza di questo testo sibillino, quasi un responso d'oracolo antico con qualche pennellata di moderna riattualizzazione... Mi piace vedere in questa tua poesia la ricerca di "pace" nel dedalo di caos che è il mondo... Ma è solo un'interpretazione...
