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Natura 24 agosto 2008 · lettura 1 min · 1232 letture

Dedalo

Fabrizio Raccis Darko 19 poesie pubblicate
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stillicidi goccia a goccia consumano la sua faccia il calcare sussurra nella profonda gola nera dove janas (streghe) danzano sotto la tetra musica di un violino, una piccola luce come un filo sulla fronte ci fa da guida profonda pace, dissotterrato uno scheletro sorride compiaciuto un passaggio nascosto compare tra le ombre Dedalo risorge dalla cenere.
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L'autore
Fabrizio Raccis Darko

Nato a Cagliari classe 1983, vive per diciotto anni in 'Castello', quartiere storico della sua città, dove rimane affascinato dalle suggestive mura e dagli antichi cunicoli sotterranei. Inizia a scrivere poesia e racconti fin da tenera età, mostrando interesse per la letteratura dai primi anni scolastici. La sua ric

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Commenti (1)

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V
Valentino Mazzuca24 agosto 2008

Il linguaggio ricercato accresce la bellezza di questo testo sibillino, quasi un responso d'oracolo antico con qualche pennellata di moderna riattualizzazione... Mi piace vedere in questa tua poesia la ricerca di "pace" nel dedalo di caos che è il mondo... Ma è solo un'interpretazione...