L'ho vista tremare in silenzio tra le luci della città
Ci rubiamo
poveri
ci rubiamo le pupille
poveri, a vicenda.
Che con i tuoi occhi
voglio guardare il sole.
Fino a farli bruciare.
Il cuore
aperto
come una lattina di birra
gelida.
Abbiamo costruito
cerbottane
per abbattere le paure.
Ma io non so prendere la mira.
Distruggile per me.
Se ci sdraiamo
lenti
ai lati dell'autostrada
non ci investirà nessuno,
hai detto.
Questa autostrada che corre
spezzata dal tempo
tra le nostre voci.
Abbiamo messo spilli
sulla luna
per non farla muovere.
Non ancora.
E montagne di discorsi
inutili.
Misurarti la pelle
nascosta dietro
vetri appannati.
perché ogni volta che parli
è una mina nello stomaco.
e mi hai dato una spugna
per scrostare l'inverno
dal mio cielo.
Ogni volta che respiri
è una stella di cartone
da appiccicare sul mio muro.
Abbiamo steso
sul balcone
pianti da far evaporare.
Pianti che diventeranno
forse
arcobaleni.
©
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini30 agosto 2008
Rimmel ogni volta che pubblichi una poesia sembra che te voglia essere nominata nel gran libro dei records! Ogni tua poesia è un capolavoro! Versi che incantano il lettore, non si vorrebbe mai "girare pagina", ma continuare a leggerti! Poesia straordinariamente bella per il suo contenuto e l'anima che li ha scritti di getto senza alcuna esitazione!
Danielinagranata30 agosto 2008
Con questi versi Rimmel si è superata, la chiusa è splendida, versi che arrivano al lettore e lo catturano, piaciuta molto

