847° profezia

Parlano le Muse dalla strada celeste,
son ispirazione della poesia,
parole liete, parole meste,
son il cantico,è Profezia.
testimonianza è dono divino,
fa gola all'uomo la preveggenza,
non la si trova in un otre di vino,
meno si vede più v'è trasparenza.
Son congiurati i tempi passati,
son vivi i tempi presenti,
per la rugiada sono cambiati,
erano belli eran struggenti,
lei scivolava al primo mattino,
sinuosa danzava dentro il paesaggio,
brillare in fondo è il suo destino,
spero che questo non diventi un miraggio,
detesto lo stolto che i sogni uccide,
odio chi vive ad occhi chiusi,
povero e chi brama i guadagni e ride,
avere denari,è essere illusi,
di possedere, di avere il potere,
di calpestare e di comandare,
ma siamo nulla e pronti a temere,
quando il cielo inizia a tuonare,
parlano le Muse dalla strada celeste,
parlan di fuoco non di poesia,
scuoton la terra, scatenan tempeste,
attento mortale è la profezia...
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L'autore
Claudios
Ieri ,Oggi,Domani...è il tempo inesorabile che scorre ,lasciando solo ricordi,brevi ma intensi,incastrati nella nosta essenza.........
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