a mio padre
morde dentro la bestia nera
braccata nei vicoli stretti
del mio destino
lo sento
come uno stiletto
il pugno pieno di rabbia
nel cuore conficcato stretto
mentre
alza la cresta il mio orgoglio
verso l' angelo maligno
che lo sfida al volo
perduto ormai
è ogni orizzonte
soltanto
dolce resta il ricordo
del mio mare azzurro pieno
di prati in fiore
onde bianche come nuvole
bagnavano quei giorni
di bimba che solo tu
al cielo sapevi sollevare
forte
ricordi? Canticchiavi al mattino
e dal viso insaponato
intravedevo il tuo sorriso
bellissimo per me
tu eri un'aquila
un corsaro
il comandante
re del mondo…
come hai potuto?
Tu mi hai tradita..
oh padre mio!
Padre quanto ti amo
adesso che ti rinnego
e quanto mi odio
adesso che ti cerco
solo per poterti dire
del dolore
del male
che mi donato
hai procreato questa vita mia
per il rimpianto
per la passione
o per la follia? Non morire senza guardarmi…parlami
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Commenti (3)
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M
Mariasilvia10 febbraio 2006
Mi sono arrivati brividi freddi.. al cuore, . . . e tanti pensieri... Dedica, stupenda! da quanto trasmetti... Anna... Msilvia.
I
Il Crudo21 marzo 2006
bella, ma come si fa a commentare solo la poesia? tra le righe hai messo te stessa. Hai del coraggio, e lo apprezzo.
G
Giovanni4 maggio 2006
E' un amore che non muore mai... e tu lo hai dimostrato con tutte le tue forze