Un'alba attesa
Paolo Eroli
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Tarda l'alba stanotte,
nel buio anime inquiete,
avvolte in lunghi teli
vagano tra fredde stanze.
Poche stelle passeggiano nel cielo
quasi capissero neri umori
che tenebre buie non riescono
a mascherare dietro tende tirate.
Panni stesi a soli spenti
che il vento schiaffeggia
tra fili d'odio
tesi a pali d'indifferenza.
Ma l'alba... la mia alba chiara
accendera' soffitti di luce
dove potersi rivestire di panni
appena tolti da una stufa rovente,
dove legni asciutti ora sfavillano
mentre prima grigi cerchi d'acciaio
ne trattenevano bagliori
bisognosi di volara alti nel cielo
e dove fumo bianco evanescente
annuncia la nascita di una nuova vita,
nata da ceneri sopite,
covata con amore e sofferenza...
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (2)
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Anna Maria Obadon4 settembre 2008
Un amore covato a lungo negli anni, può fiorire anche se lontano nel tempo. E' l'unico sentimento per il quale valga la pena di vivere e sperare: piaciuta moltissimo
Rosy Marchettini4 settembre 2008
"l'alba... la mia alba..." poesia splendida, versi che si fondono e mettono in luce l'ipersensibilità dell'autore, in questi versi c'è una tenerezza etera, una dolcezza che accarezza gli animi, e tanto tanto amore da perdersi! piaciuta immensamente


