Tai chi parte yin
Ritorcere il cielo e il mio corpo
Come ciocca di grano.
Il sole straniero monda le strade
Dall'impercettibile ululato divino.
Il respiro è divino, dono circolare foriero di saggezza
Le mie dita inspirano sostanza ed i miei palmi espirano vapore.
Lavo la mia fronte con scrosci di fiamme
Abbandono l'amore per scoprire l'Amore.
Profonda acqua chetati,
il tuo salmastro è il mio sapore di vita.
nell'oro del sudore sconfinato
la sorgente di tutti i mari.
La schiena perlata è la mappa per raggiungermi;
a ondate questa collana ti scorrerà fra le dita
e sarà i tuoi punti cardinali.
I sospiri di serpente: la mia schiena.
Potessi scavare solchi nell'anima
Col riserbo di un aratro di stoffa!
Un vomere di piume ci regalerebbe
Tutto il colore dei petali del sole.
La pelle è legno odoroso, è fibra se la sciolgo.
È un duro limite alla musica del cosmo,
un sicuro confine di elettrica paura.
Questa pelle, questa corteccia che soffoca ogni mattino.
La battaglia è abbandono della mente,
il clangore delle armi è il risveglio più dolce.
Riscoprire ogni vena guardando il sorriso del nemico,
affondare in se stessi come una spada nella carne.
Il silenzio della zampa di un gatto
È la chiave di tutto il mondo.
La danza delle piume di un uccello
La chiave dell'infinito cielo.
Dei tanti sapori della libertà questo è il più amaro!
In alto, oltre le stelle rimani solo tu!
Tu il tuo padrone, tu il tuo schiavo
tu il tuo amaro viso di libertà.
Queste mani, questi affinati utensili,
queste meccaniche dita precise,
questo ventre pavido insonne;
come abbandonarli, come ridar loro vita?
Martoriato dall'amore
Eppure integro, disgustosamente elevato fluorescente licaone nella notte.
Lo sfregio dell'amore ormai è un sorriso fra una ciocca di capelli,
un punto luminoso in una galassia di paure.
A maggio disegnavo sentimenti cavalcando il puledro dell'amore,
a maggio scrivevo su erbosi album con l'inchiostro di fiori.
A maggio in ginocchio versavo labbra su visi assopiti,
m'incoronava di ciliegie e dirompenti calori.
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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V
Valentina Dri7 settembre 2008
svutare la propria mente, unirsi totalmente al cosmo, essere tutt'uno con la natura. Vivere e basta. Mi è piaciuta davvero molto
