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Ribellione 7 settembre 2008 · lettura 1 min · 5092 letture

Non crederò più

M
Magicaemy 76 poesie pubblicate
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Non crederò a chi dice di amarmi a chi dice di volermi bene Non crederò alle parole sputate per arrivare chissà dove Non crederò a chi dice che sono speciale a chi dice che mai m' abbandonerà Non crederò a chiacchiere evanescenti solo i gesti farò parlare Non crederò a chi dice di volermi aiutare a chi prende senza nulla dare NO, non ti crederò! Ho bisogno di vomitare la falsità, l'opportunismo l'incoerenza, l'iperbenismo Questo e molto altro mi hanno fatto ingoiare fino a farmi scoppiare Non crederò a chi si veste d'oro a chi non mette a nudo l'anima Crederò solo ad una voce ... quella del mio istinto
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Scusate le parole poco poetiche, ma ho bisogno di sfogarmi. Sono stanca di credere alle persone che dicono di volermi bene, che sono una bella persona ecc... e poi quando mi hanno usata o quando non servo più, mi gettano via. Sono stanca di essere sempre troppo buona con tutti, e per questo dico"Non crederò più"alle parole... solo ai fatti e soprattutto solo alla mia voce

M
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Magicaemy
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Commenti (10)

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Paolo Ursaia8 settembre 2008

Un urlo, alto, sdegnato... tenerissimo, d'un'anima gentile ferita. Poesia molto piaciuta, e letta con grande tenerezza

D
De Cepola8 settembre 2008

...bella poesia... ma il mio istinto dice che tante e tante persone sono meritevoli di grande fiducia... non abbandonarti e non rinchiuderti in te stessa... rimettile alla prova...! Son sicuro che avrai delle inaspettate sorprese... un abbraccio!

mp47pasquino8 settembre 2008

Ti capisco, troppe volte mi sono sentito come tu dici: usato come un cencio per lustrare scarpe e poi gettato, proverò a dirti che devi uscire dall'umiltà, di provare subito il ritorno anche di un sorriso, non esporti troppo alla lunga se hai problemi la gente scappa via (ce l'hai presente occhio non dole) e poi confrontati da pari a pari non pensare di essere ignorata fino a che non hai le prove, mettiti in lizza non aspettare che siano sempre gli altri a dover decidere e poi vedrai con luce diversa tante cose. Ricorda tutto ciò che si scrive su di un foglio usando solo una parte del rigo e poi tanti a capo e quando ci si mette l'anima anche per dire semplici cose, allora non è lista per la spesa, ma poesia.

Josy8 settembre 2008

Parole quasi urlate in un accorato appello alla prorpia anima, in un bisogno estremo di sfogare la propria frustrazione. La poesia rimane però piacevole e ben scritta. Piaciuta!

C
Chiara848 settembre 2008

E' vero... c'è chi è falso, ipocrita, cattivo e ti usa solo quando ne ha bisogno. Mentre tu magari ci tieni così tanto, che per un battibecco hai subito il malumore e per un'incomprensione cadi giù. Sorge naturale la domanda: "Ma chi me lo fa fare?"... fregarsene sarebbe veramente molto più semplice. Ma mi chiedo se sia giusto così... perché devo cambiare io, che nelle cose ci credo, alle persone ci tengo, agli affetti e sentimenti ci credo? Perché devo modificare il mio modo di essere, che di mille punti è migliore? Allora, l'unica soluzione è: esserne a conoscenza della superficialità delle persone, rassegnarsi in un qual modo, ma mai cambiare... anche perché credo che una persona sensibile, non possa mai fregarsene del tutto!

Antonio Biancolillo8 settembre 2008

Ci si ricasca sempre per come sei, per come siamo. Si dimentica subito e tutto e si ritorna nello stesso errore di essere non maligno nel pensiero, anzi di far partecipe altri della propria sincerità. Ma ecco, sempre all'improvviso, quanto meno te lo aspetti, tutto si ritorce contro. Ma come è possibie..., dopo tutto..., Ed ecco la delusione, la promessa ed il sicuro ritornare a cozzarsi. E' così, Magicaemy.

Berta Biagini1 maggio 2011

Talmente escono dal profondo del cuore questi versi, che sembra di sentirli risuonare nelle orecchie.

Giorgio Dello1 maggio 2011

La poesia deve essere un urlo dell'anima, e quando esce così forte nei versi e nelle parole... si legge, si ascolta e la si porta nel cuore! Una lirica forte ed incisiva che ben arriva al lettore, complimenti!

Giacomo Scimonelli1 maggio 2011

versi che mi hanno colpito profondamente... condivido le tue paure ed una domanda sorge spontanea: sono passati 3 anni dalle tue considerazioni... ma adesso va meglio?? poesia eccelente come stile...

Michele Tropiano1 maggio 2011

a dispetto di tutti i commenti positivi, io trovo questa poesia un profluvio di banalità, scritta in modo banale (a mò di elenco) e anche conclusa in modo banale (seguire l'istinto, lo dicono tutti). lo hai scritto tu stessa nella nota, trovo questo tuo scritto solo uno sfogo... e poi, la parola "iperbenismo" non esiste! si dice "perbenismo"!