Non crederò più

Commenti (10)
Un urlo, alto, sdegnato... tenerissimo, d'un'anima gentile ferita. Poesia molto piaciuta, e letta con grande tenerezza
...bella poesia... ma il mio istinto dice che tante e tante persone sono meritevoli di grande fiducia... non abbandonarti e non rinchiuderti in te stessa... rimettile alla prova...! Son sicuro che avrai delle inaspettate sorprese... un abbraccio!
Ti capisco, troppe volte mi sono sentito come tu dici: usato come un cencio per lustrare scarpe e poi gettato, proverò a dirti che devi uscire dall'umiltà, di provare subito il ritorno anche di un sorriso, non esporti troppo alla lunga se hai problemi la gente scappa via (ce l'hai presente occhio non dole) e poi confrontati da pari a pari non pensare di essere ignorata fino a che non hai le prove, mettiti in lizza non aspettare che siano sempre gli altri a dover decidere e poi vedrai con luce diversa tante cose. Ricorda tutto ciò che si scrive su di un foglio usando solo una parte del rigo e poi tanti a capo e quando ci si mette l'anima anche per dire semplici cose, allora non è lista per la spesa, ma poesia.
Parole quasi urlate in un accorato appello alla prorpia anima, in un bisogno estremo di sfogare la propria frustrazione. La poesia rimane però piacevole e ben scritta. Piaciuta!
E' vero... c'è chi è falso, ipocrita, cattivo e ti usa solo quando ne ha bisogno. Mentre tu magari ci tieni così tanto, che per un battibecco hai subito il malumore e per un'incomprensione cadi giù. Sorge naturale la domanda: "Ma chi me lo fa fare?"... fregarsene sarebbe veramente molto più semplice. Ma mi chiedo se sia giusto così... perché devo cambiare io, che nelle cose ci credo, alle persone ci tengo, agli affetti e sentimenti ci credo? Perché devo modificare il mio modo di essere, che di mille punti è migliore? Allora, l'unica soluzione è: esserne a conoscenza della superficialità delle persone, rassegnarsi in un qual modo, ma mai cambiare... anche perché credo che una persona sensibile, non possa mai fregarsene del tutto!
Ci si ricasca sempre per come sei, per come siamo. Si dimentica subito e tutto e si ritorna nello stesso errore di essere non maligno nel pensiero, anzi di far partecipe altri della propria sincerità. Ma ecco, sempre all'improvviso, quanto meno te lo aspetti, tutto si ritorce contro. Ma come è possibie..., dopo tutto..., Ed ecco la delusione, la promessa ed il sicuro ritornare a cozzarsi. E' così, Magicaemy.
Talmente escono dal profondo del cuore questi versi, che sembra di sentirli risuonare nelle orecchie.
La poesia deve essere un urlo dell'anima, e quando esce così forte nei versi e nelle parole... si legge, si ascolta e la si porta nel cuore! Una lirica forte ed incisiva che ben arriva al lettore, complimenti!
versi che mi hanno colpito profondamente... condivido le tue paure ed una domanda sorge spontanea: sono passati 3 anni dalle tue considerazioni... ma adesso va meglio?? poesia eccelente come stile...
a dispetto di tutti i commenti positivi, io trovo questa poesia un profluvio di banalità, scritta in modo banale (a mò di elenco) e anche conclusa in modo banale (seguire l'istinto, lo dicono tutti). lo hai scritto tu stessa nella nota, trovo questo tuo scritto solo uno sfogo... e poi, la parola "iperbenismo" non esiste! si dice "perbenismo"!







