Peccati
Penetra
con furore
il piacere
maldestro
nelle velluttate
e consumate
labbra
di rosso porporeo.
Grida
straziata,
sazia
del suo dono
la beata
donna
amante del dolore.
Nel
profondo
buio
si ode
ancora
sentir
la passione
ingannevole
e divoratrice
di cruenti
esseri
acceccati
dalla Dea
divina
dell'amore.
Gemiti
incontrollati
emettono
saziandosi
dei frutti maledetti.
Ribelli al perdono
trovano
rifiugio
e lodazione
nel peccato infinito
della tentazione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jo Spurs8 settembre 2008
una poesia che mette paura. sembra una colonna su cui essere punito per i pensieri impuri. strana sensazione ma mi ha colpito.
