A mio padre
Due pareti assorbono
pensieri miei...
che di tristezza
infondon il cuore mio!
In prigione
l'han portato ingiustamente
gemendo parole dolci...
...infami!
Così d'una nobile famiglia
ciò che resta
non sono che queste due pareti
discolpate, almen per ora
da altri legal intrighi...!
Osservo mia madre
che sol gli occhi gonfi
si vedon
in quella faccia paralitica...
pianger solo ella può
poiché in tanta in armonia
induce il suo cuor a ripensar
i bei giorni vissuti
col suo diletto sposo...!
L'uscio semichiuso
rischiara pianti infiniti
d'un uomo che nulla resta
se non la dolce famiglia
umiliata, disperata, incerta...
Un'istante
rischiarisce la sua mente
che di bontà e di dolor ha vissuto
guarda...
con occhi fraterni
il passato
che di gioia ha empito fratelli
...senza merito,
fatta solo da una
promessa al cimitero...!
Ma il delirio di gioia
portò tutto...
...o padre mio
a misfatta mortale...
...i cuor di pietra
han poi gioito
vedendoti
...lì...
morendo d'angustia
chiedendo perdono...
ma senza risposta...!
Oh non poter aiutare
sì mirabil cuore puro
d'un uomo pieno di bontà...
...sol di questo
padre mio
ne rincrescer potrò!
Che altro...
io figlio
con mia giovin età
potrò fare...
...se non amarti di più
degli altri giorni felici?
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Commenti (1)
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Triste10 settembre 2008
"Se non amarti di più degli altri giorni felici?" L'amore capace di crescere a dismisura nei momenti di difficoltà..."Che altro... io figlio... potrò fare..." nullaltro se non amare... e non è poco... Si sente che è scritta col cuore... Piaciuta!
