971 lettori online · 356.340 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Satira 12 settembre 2008 · lettura 2 min · 1237 letture

Ma quale sicurezza?

M
Michele Serri 398 poesie pubblicate
+ Segui
Interventi duri per esser più sicuri è da un pezzo che si sente questa solfa e avanti tutta sempre nuove leggi per spazzar via scippo e delinquenza sarà anche vero ma un tantino esagerato mi pare questo postulato ben altro mi rende insicuro e incerto quando parto alla mattina mezzo addormentato e sempre di qualcosa mi son dimenticato oh Dio il telefonino sul tavolo ho lasciato e gli occhiali dove son gli occhiali? cerca cerca e niente trova ed intanto la rabbia cova e di quante scartoffie varie mi devo ricordare con la patente sono a posto ma del bollino non son certo della revisione meno ancora e la cintura l'ho allacciata? per una volta che l'ho dimenticata trovo il blocco e la pagherò salata oh Dio mi sento sempre più insicuro d'esser fuori posto è tutta una paura sempre col fiato grosso lavoro a più non posso ma fa lo stesso è sempre più illusorio quadrarmi col salario e che m'importa di ladri e delinquenti di clandestini e affini della vostra benedetta sicurezza solo m'interessa che il mio lavoro sia men duro e più sicuro d'arrivare a fine mese pagate bollette e spese la sola sicurezza che davvero m'interessa è poter guardare avanti senza dover invocare i santi.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
L'autore
Michele Serri
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
mp47pasquino12 settembre 2008

C'è tanta verità ed amarezza nelle tue parole e ne condivido i dubbi e le certezze negative e quelle da venire, siamo schiavi del sistema e dei nostri "lussi" Io da quindici anni faccio il pendolare, subisco la vita e ne arssorbo pene come te del resto, la molla che mi spinge la trovo in quelle poche cose che con grande sacrificio ho costruito la mia famiglia, ci hanno resi schiavi delle nostre debolezze e allora si paga un alto prezzo, fino al 1975 il poveraccio si poteva barcamenare non era obbligato a fare la dichiarazione dei redditi bastavano semplici dichiarazioni alla circoscrizione, la povertà non la potevi nascondere, passavamo, i sabati e le domeniche con la scusa di portare i bibmbi a scorrazzare nei prati, facendo la cicoria e altre erbe commestibili nei prati e ci bastava per tutta la settimana. Non rimpiango quei tempi ho solo voluto testimoniare una situazione passata.

Rosy Marchettini12 settembre 2008

Satira o realtà che si vive ogni giorno? Le spese aumentano il potere d'acquisto diminuisce, il costo del pane è crescuto del 23 giusto?...polemiche a parte mi è molto piaciuta la tua poesia - satira - ribbellione!

Jo Spurs13 settembre 2008

quando bastano le parole di una poesia a smantellare mesi e mesi di tv!