Cosa resta
non confondere il tuo cuore
con una macchia di vino.
si è spenta la luce
e sdraiato in una piazza sporca
qualcuno ride delle gravità della vita
con il vento tra i capelli.
cosa resta di quello che compri
quando scopri la tua temporalità
oh imperatore del nulla
che non comprendi perché sei al mondo.
disprezzi lo sconosciuto
aggrappandoti alle tue illusioni
per inseguire migliaia di desideri
senza conquistarne uno per davvero.
non ti senti arrivato per quanto arraffi
sempre spaesato
dipendente dei tuoi labirintici bisogni,
per te odi non è verbo udire ma verbo odiare.
ma noi invece sdraiati in una piazza
immaginiamo la pace
e ridiamo di cuore
vedendo un giardino.
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Commenti (2)
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G
Gerardo Dadamo12 settembre 2008
un figlio dei fiori che si ribella alle maldicenze di chi dall'alto giudica senza capire la realta'...versi che scuotono l'animo perche' denunciano una realta' esistente senza alcuna metafora... molto piaciuta
Jo Spurs13 settembre 2008
come diceva bob marley: tu vedi gente navigare dietro i propri ego / sospinti dai razzi delle loro astronavi / a milioni di miglia dalla realtà / senza curarsi ne di te ne di me
