C'era una volta
sei una stupida
una stupida bimba viziata
che deve ancora crescere
e imparerai,
imparerai a vedere le tue favole
vederle diventare vere
e poi,
vederle diventare cenere
e capirai che sono solo favole
stupide favole
io sono solo un rospo
uno stronzo
un cane senza meta
e tu mi hai vestito d'azzurro
mi hai dato un'armatura
e adesso, ti aspetti che io combatta
già,
ti aspetti che io sia il tuo principe?
bambina, quante cose imparerai...
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Commenti (2)
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Giulia Aurora14 settembre 2008
forse gli altri spesso ci vestono di vesti non nostre, le aspettative i sogni portano strade diverse ...ma questo principe diverso, nelle righe, non pare così cattivo, traspare una coscenza rabbia di non poter aderire a quella favola o forse solo verso sè per non riuscire a provare certe cose ...fà riflettere bella.
Jo Spurs15 settembre 2008
mi gusto l'amaro di questa poesia in compagnia di una sigaretta. difficile trovare una donna che, quando perde la bussola per un uomo, riesca ancora a vederlo per quello che è. hai detto una verità, e non è poco

