Come ragazzini
Come ragazzini
continuiamo a inseguire aquiloni
tra sospese risate a rincorrersi
su prati e sentieri;
a stupirci per ogni fiore che sboccia
per ogni frullo d'ali di farfalla.
E come ragazzini
dal cuore indomito e caparbio
con occhi sgranati – a dispetto della vita-
continuiamo a voler contare
ogni notte le stelle
aspettando che il sole risorga
a illuminare d'albe d'oro e di fuoco
ogni nuovo giorno.
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L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (2)
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Paolo Eroli17 settembre 2008
contare le stelle... ed indicarle una ad una ...inseguirle nel cielo... amarsi ...bello da giovani... e bello restar giovani anche nell'anima... bella poesia Paola!
Rosy Marchettini17 settembre 2008
Contare le stelle non è solo da ragazzini e giovani, ma chiunque conta le stelle parla loro, scrive poesie, le stelle sono magiche, lo son sempre state! Piaciuta molto questa dolce poesia

