La Volpe e l'uomo, per non dir del resto
C'era 'na vorta, quann'er tempo cc'era,
'na vorpe furba che sbatteva l'occhi:
"Omo" diceva, " come se fa sera
devi da sotterà oro e bajiocchi
così domani spunterà 'na pianta
più ricca de la pianta de Pinocchio,
'ndo' ce n'è uno ne darà settanta,
e questa è verità mica 'n papocchio!".
"Davero?" chiese l'omo un po' perplesso,
"Davero se po' ffà 'sta meravijia?
'Sta tera pien d'argilla ner complesso
com'a na banca, quann'è pregna, fijia?
Me che sta 'ddì? Nun sono mica fesso:
me basta a "Fanny- Mae" de parapijia!
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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