Tra le dita trattengo
Paolo Eroli
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...Tra le dita trattengo
una canapa lisa
e già salgono voci
da una nera foresta...
...Quanti sguardi dispersi
tra le foglie del cielo
mentre luci più chiare
accavallano l'alba...
Mi rincorre l'aurora
sopra pezzi di sole
per gonfiarsi di nubi
che tormentano il mare
e un sospiro di vento
sposta cenere muta
sui gradini sconnessi
macinati dal tempo.
...Sopra i vasi appassisce
l'ingiallita speranza
e le attese spigate
disilluse di vita...
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (4)
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W
Whiterose23 settembre 2008
Fantastica. Musicale, scorrevole, dolce e malinconica. Un grande esempio di poesia.
G
Gabriella Cantoni23 settembre 2008
"Le attese spigate" Vera immagine lirica! Ma tutto il canto è musica e poesia!
Mirella Crapanzano23 settembre 2008
Una malinconia che invade la mente e il cuore lentamente... versi ricercati e stupendi e colmi d'emozione
G
Gerardo Dadamo23 settembre 2008
bella e suadente con versi che sanno di musica ...non ci sono confini nell'immaginazione ne ostacoli nella lettura... letta e riletta

