I politici
Patriota, moralista il popolo
roboante applaude onestà giurate,
spergiurate dai politici sul palco
poi al dileguo furbecamente si dirama
e ognuno tramite il giro dei tramiti,
in privato a trovarli di nascosto e
in suppliche, piagnistei e zerbinaggio dedito
a pregarli d'eludere fraterne cristiane regole
per privilegi, spacciati allevio di greve sorte
-Un segno di croce, companatico d'un sermone
in chiesa si fa satollo pasto alle coscienze
-Tra un folle Erode e un Pilato despota
a ping pong a cedersi in pietà condanna a Gesù,
feroce il popolo ottenne in minaccia
di riferire a Roma al supremo Cesare
d'incapacità dei due, libertà d'ucciderlo
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Commenti (2)
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mp47pasquino24 settembre 2008
Non abbiamo più il supremo Cesare, ma i politici ci sono e sono maturati come quel detto "Col tempo e con la paglia matura la nespola e la canaglia" Pure i Gesù cristi sono aumentai, ichiodati sulla croce dei buffi e delle finanziarie, schiavi di un sempre più vorace creditore, le borse non hanno insegnato niente, c'è un nuovo Dio " il profitto" A ben rileggerti.
Paolo Ursaia24 settembre 2008
Caustica e vera, lirica tagliente, amara nel suo riso sardonico. Condivisa, molto piaciuta

