Clandestini
Prona sul letto come una bambina
la gamba destra un poco ripiegata.
Nuda e splendente nella penombra
mentre il mio sguardo ti fotografava.
Io m'ero perso, indugiando con gli occhi
sulla curva armoniosa dei tuoi fianchi.
Lisce come cristalli le tue cosce
parevano sfidare quel silenzio irreale.
Fu nuova voglia di baciarle ancora.
E poi l'urgenza di smorzar nell'acqua
la sigaretta appena assaporata.
Mi parlasti dell'ora senza guardarmi.
Era tardi dicesti, ma a tua volta indugiavi
come gatta assopita alle ceneri calde.
Il tuo viso bruciava contro il mio.
Con una mano mi sfiorasti il petto
quel tanto che bastò per farmi urlare.
e fu un urlo represso, innaturale:
non si è liberi di cantare la gioia
nella casa non tua, mentre rubi
un attimo alla felicità. Meglio tacere.
(Oltre le persiane accostate
un trattore nel prato par che spii.
Ora i tuoi occhi, così vicini ai miei,
m'invitano a pensare
che non conta se la clessidra
ha già divelto gli attimi
che c'eravamo regalati barando.
Si può girarla ancora,
si può perfino tapparla
impedendo alla sabbia
di scorrere di nuovo.
Si può fermare il tempo).
Noi ci provammo ma nulla
è falso, inutile, illusorio
quanto l'eternità chiusa negli attimi.
Il tempo non ha pietà per gli amanti.
Segue la sua cadenza, non s'adegua.
Tornammo ad esser grigi
rispettosi del mondo e rispettati.
Il nodo alla cravatta modellato
e la gonna perfetta, senza pieghe.
I capelli, però... ma sant'iddio!
Ti ricordi i capelli, amore mio?
La paura d'un pettine introvabile
ci tormentò per più un quarto d'ora...
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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M
Monica Puleo22 novembre 2008
il turbinio dei sensi ti ha portato persino a un inserimento prosastico (pudicamente fra parentesi! La chiusa è originalmente teatrale e dolcissima.