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Erotismo 24 settembre 2008 · lettura 2 min · 6900 letture

Clandestini

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Prona sul letto come una bambina la gamba destra un poco ripiegata. Nuda e splendente nella penombra mentre il mio sguardo ti fotografava. Io m'ero perso, indugiando con gli occhi sulla curva armoniosa dei tuoi fianchi. Lisce come cristalli le tue cosce parevano sfidare quel silenzio irreale. Fu nuova voglia di baciarle ancora. E poi l'urgenza di smorzar nell'acqua la sigaretta appena assaporata. Mi parlasti dell'ora senza guardarmi. Era tardi dicesti, ma a tua volta indugiavi come gatta assopita alle ceneri calde. Il tuo viso bruciava contro il mio. Con una mano mi sfiorasti il petto quel tanto che bastò per farmi urlare. e fu un urlo represso, innaturale: non si è liberi di cantare la gioia nella casa non tua, mentre rubi un attimo alla felicità. Meglio tacere. (Oltre le persiane accostate un trattore nel prato par che spii. Ora i tuoi occhi, così vicini ai miei, m'invitano a pensare che non conta se la clessidra ha già divelto gli attimi che c'eravamo regalati barando. Si può girarla ancora, si può perfino tapparla impedendo alla sabbia di scorrere di nuovo. Si può fermare il tempo). Noi ci provammo ma nulla è falso, inutile, illusorio quanto l'eternità chiusa negli attimi. Il tempo non ha pietà per gli amanti. Segue la sua cadenza, non s'adegua. Tornammo ad esser grigi rispettosi del mondo e rispettati. Il nodo alla cravatta modellato e la gonna perfetta, senza pieghe. I capelli, però... ma sant'iddio! Ti ricordi i capelli, amore mio? La paura d'un pettine introvabile ci tormentò per più un quarto d'ora...
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (1)

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M
Monica Puleo22 novembre 2008

il turbinio dei sensi ti ha portato persino a un inserimento prosastico (pudicamente fra parentesi! La chiusa è originalmente teatrale e dolcissima.