Dimmi com'è

Mi siedo qui di fronte a te
accavallo le gambe perché mi fa sentire sicura
mi fa credere che nessuno possa togliermi da questa posizione.
Ti osservo:
come sei grande!
Palmo contro palmo
e le mie domande sgorgano come acqua di un rubinetto.
Dimmi com'è stato scalare la vetta più alta del mondo,
come sei riuscita a toglierti tutti i sassolini dalle scarpe,
con quanta pazienza hai trovato gli aghi nel pagliaio.
Dimmi inoltre quale parole hai usato quando hai dovuto confortare,
quando ti sei dovuta giustificare per un atto commesso male,
cosa hai fatto e cosa hai detto per farti perdonare.
Palmo contro palmo,
sguardo fisso dentro al mio!
Sei riuscita a tornare indietro
quando hai pensato di aver sbagliato?
Sei riuscita a dimenticare?
...a non serbare rancore
e portarti via da dentro il cuore tutti i rimorsi?
Ora...
non c'è più bisogno di accavallare le gambe,
mi alzo,
sposto lo sgabello
e chiudo lo specchio!
©
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Commenti (2)
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Mirella Crapanzano24 settembre 2008
Siamo giudici severi di noi stessi, a volte fin troppo, ma è lecito porsi delle domande, e non far finta di non vedere dove si va, dove conducono le nostre azioni... bellissima introspezione...
M
Magicaemy29 settembre 2008
Uno specchio per guardarsi oltre ciò che è visibile agli occhi. Per guardarsi in ogni gesto, in ogni comportamento avuto. Domande, forse troppe, per cercare di capire e capirci sempre di più.Fino al momento in cui si acquisice una certa sicurezza, e non si ha più bisogno di quei gesti che ci fanno sentire meglio nei confronti degli altri. Piaciuta molto
