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Riflessioni 25 settembre 2008 · lettura 2 min · 1166 letture

Crazy rap number 2

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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L'acqua... L'acqua, la terra, il fuoco, mistiche primordiali; l'aria, le fate il gioco cause fondamentali che segnano il cammino del pensiero bambino (da Socrate a Plotino) che cresce e si pasce -scoprendosi adeguato- dei misteri del Creato. Creato... Creato: che parola! C'è chi non è d'accordo, io l'ho imparato a scuola e ancora lo ricordo: quello che c'è è già stato, è appena cominciato ed anche s'è finito nel blu s'è reincarnato in questa danza pazza d'attimi senza storia così che la ragazza può mostrare la gloria d'un capezzolo eretto che sbuca da un corpetto ormai venuto stretto solo ieri abbondante che oggi non contiene quel che ieri celava. Impudicizia andante (chi se l'immaginava) or che lo dico sviene: ritornerà abbondante quel reggiseno stretto. Quando sarà vedrete quei seni straripanti sgonfiarsi nel corpetto. Di capire si spera prima che questa sera si congiunga al domani sconvolgendo gli arcani! Creato, comprendete? E' figlio di Giganti O forse immaginato frutto di fantasia? Se tutto è una bugia noi siamo le parole che la rendono vera. E allora... E allora per favore siamo propositivi senza falso pudore: non siamo che aggettivi! Diamo alle cose un nome: l'universo è un pronome la Luna, Giove e Marte pianeti in congiunzione che leggi sulle carte, la Terra esclamazione che racconta del vento che ne pronuncia i nomi che sono più di cento... Il sole è un episodio piuttosto appariscente più piccolo dell'odio, mi lascia indifferente. La Morte... la Morte è senza articoli gli alberi senza frutto son gli scarni testicoli del suo corpo distrutto.
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la Poesia non se n'abbia a male: in questo ritmo io L'intravedo. Non Le avrò reso un buon servizio ma è comunque l'omaggio d'un artigiano che desidera accostarsi a Lei, senza alcuna intenzione di disturbarLa.

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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (1)

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Andrea Sargenti25 settembre 2008

Effettivamente la lunghezza tende a disperdere leggermente la bella musicalità del testo. Rileggendo e trovando il "tempo" giusto delle strofe ne emerge un interessante struttura. Bella e originale. Piaciuta.