Crazy rap number 2
L'acqua...
L'acqua, la terra, il fuoco,
mistiche primordiali;
l'aria, le fate il gioco
cause fondamentali
che segnano il cammino
del pensiero bambino
(da Socrate a Plotino)
che cresce e si pasce
-scoprendosi adeguato-
dei misteri del Creato.
Creato...
Creato: che parola!
C'è chi non è d'accordo,
io l'ho imparato a scuola
e ancora lo ricordo:
quello che c'è è già stato,
è appena cominciato
ed anche s'è finito
nel blu s'è reincarnato
in questa danza pazza
d'attimi senza storia
così che la ragazza
può mostrare la gloria
d'un capezzolo eretto
che sbuca da un corpetto
ormai venuto stretto
solo ieri abbondante
che oggi non contiene
quel che ieri celava.
Impudicizia andante
(chi se l'immaginava)
or che lo dico sviene:
ritornerà abbondante
quel reggiseno stretto.
Quando sarà vedrete
quei seni straripanti
sgonfiarsi nel corpetto.
Di capire si spera
prima che questa sera
si congiunga al domani
sconvolgendo gli arcani!
Creato, comprendete?
E' figlio di Giganti
O forse immaginato
frutto di fantasia?
Se tutto è una bugia
noi siamo le parole
che la rendono vera.
E allora...
E allora per favore
siamo propositivi
senza falso pudore:
non siamo che aggettivi!
Diamo alle cose un nome:
l'universo è un pronome
la Luna, Giove e Marte
pianeti in congiunzione
che leggi sulle carte,
la Terra esclamazione
che racconta del vento
che ne pronuncia i nomi
che sono più di cento...
Il sole è un episodio
piuttosto appariscente
più piccolo dell'odio,
mi lascia indifferente.
La Morte...
la Morte è senza articoli
gli alberi senza frutto
son gli scarni testicoli
del suo corpo distrutto.
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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Andrea Sargenti25 settembre 2008
Effettivamente la lunghezza tende a disperdere leggermente la bella musicalità del testo. Rileggendo e trovando il "tempo" giusto delle strofe ne emerge un interessante struttura. Bella e originale. Piaciuta.
