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Sociale 28 settembre 2008 · lettura 1 min · 2482 letture

Tempi andati

M
Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
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Affiorano ricordi lontanissimi quando batacchi sotto al ventre d'asini misuravano con ombra nei pomeriggi di calura l'ora su orologi disegnati con tacco di scarpa a terra da contadini con unti cappelli che a settembre alle prime nebbie sputavano funghi e maldestre capre correvano a riempire gli incavi con urina e aggiungevano il salto dei secondi con pallini -Donne creole dalla pelle di creta col cesto del pranzo in equilibrio sul capo lungo viottoli serpenti, in lontananza erano mire d'occhi che pascolavano aquolino in stomaci fasciati da nervi mai cedevoli al duro lavoro di campi -La speranza del domani tirava il tramonto sulle palpebre ribelli al sonno e in attesa di danza sull'aia per accerchiare complice un taglio di luce nella sera che spugnosa rinvigoriva le ossa un amore troppo raccontato a se stessi -Chiudevano le tenebre i cani che al mattino maggiordomi raschiavano le porte a svegliare cuori saltanti ancora nell'inconscio assetato di futuro -E si ricominciava sotto il peso della vita sulle ali di fantasie mai dome a durezze -
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Da: Soste Precarie

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Commenti (3)

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Paolo Ursaia28 settembre 2008

Un quadro emozionale, di luci ed ombre vivissime; ritratti psicologici caratterizzati con pochi tratti... uno sguardo affettuoso sulllo sfondo. Piaciuta

C
Cosimo Azzaro28 settembre 2008

evocativa, rare immagini perse, date oramai senza condizioni ai fratelli d'Africa giu' a sud italia (la i di italia è volutamente minuscola)

V
Valerio Vergoni28 settembre 2008

è un ritratto di un'Italia contadina, che viveva seguendo altri ritmi, regole diverse, ora perdute qui mirabilmente evocate