Nell'eco di te
Avvolta nel non ritorno
mi piego a rammendare gli strappi
che il tempo ha lasciato sul ventre
come sorrisi troppo tirati
Se tu fossi qui e non oltre
strati di nuvole
che non so più contare
non conoscerei il dolore
di nocche schioccate nel buio
o del gettone al rimbalzo
sul banco, che è eco di te
Ora mi spettini con dita di cielo
E mi perdo in abbracci di vento
mi spavento quasi
e poi rido di essere noi, ancora
sulle spiagge d'inverno e le stuoie
il tepore raccolto dell'ultimo battito
d'ali a virare
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Whiterose30 settembre 2008
Versi originali, intensi, piacevoli e molto toccanti. Piaciuta e condivisa.
mp47pasquino3 ottobre 2008
Piace anche a me, posso solo dire che vedo l'oltre, vedo l'ucronia, il passato vissuto con piacere e il poi che affligge i pensieri e ridonda i ricordi carezzando l'illusione di un ritorno che di etereo prende sempre più forma. continuerò la lettura...

