Amandoti

Quando credo sia finito
le tue piante impazzano sulla pelle
ed animano la ferrea volontà che tutto non sia così
Doppio è il movimento
perché voglio cominciare dal nulla
e nulla deve essere se il sogno la speranza
nello stesso modo decidono di non essere
Scolpita tocca la gamba
appena ripiegata
bronzea
sotto la luce
e nel suo intimo sopra un seno dopo la gonna
segue i contorni dei capezzoli e la maglia
di seta
Ineffabile nel chiaroscuro visibile
l'estremo solo per me
di te sul volto
m'eiacula di prima purezza
e sul ventre al contrario dell'aria
ruota per la ricchezza da bere
Questo movimento
che va dalla realtà al nulla
e dal nulla alla realtà
ad un tratto m'innamora
mi somiglia
Prendo il meglio di te
la bocca d'ogni progetto capace
Verga
metallo
o petalo
fallo con me con un fremito continuo
venendo morendo
©
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L'autore
Morenita
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