Solo Lei
Solo,
seduto in una stanza,
la sua.
Solo, con i miei pensieri.
Attendo che lei sia pronta:
solo noi due, cena fuori.
Fuori il vento
soffia quasi violento
e libra nuvole
che fuggono inseguendosi leggere.
Domani parto;
starò via per un po':
"missione di pace in Kossovo."
Lei già mi manca.
La nostra storia,
come la sabbia
soffiata dal vento,
vola via.
Lei compare sulla porta
vestita di bianco,
bellissima,
come la prima volta che l'ho vista.
Mi sento strano mentre guardo gli alberi,
fuori dalla stanza,
piegati dal vento,
al quale affido i miei pensieri.
"Scusa", bisbiglio vigliacco,
senza guardarla in viso.
Corro via veloce, lontano.
Fuggo, leggero e libero,
da una scelta sbagliata,
guidato dal vento mio amico,
verso la mia vera Lei,
per la mia ultima sera.
Con Lei soltanto.
©
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