Un amico bastardo e sincero
Avevo un amico, lo sai?
Un amico bastardo e sincero.
Avevo... perché per anni
denaro e carriera son stati più amici.
Notte tranquilla, nel letto risuona
il telefono, drin drin, insiste.
"Ciao, son io. Chicco è morto."
Ciao sorella, si sua, ma mia.
"Ma come e successo
e dove e quando?"
"Ieri nel bosco di Aids"
I ricordi volan lontano,
oltre quel bosco,
oltre quel giorno che vidi
l'amico bastardo e sincero
bucarsi nel braccio.
Non riesco a dormire
l'angoscia mi schiaccia;
le orecchie tappate
e i denti serrati, non è un sorriso.
Ciao Chicco, ora ho capito
che prima di ieri
eri già morto.
Eri morto quel giorno
che lungo le scale
mi raccontasti
del tuo triste futuro
ed io, chiusa la porta,
ti ho detto addio.
Addio amico bastardo e sincero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gabriella Caruso14 gennaio 2009
poesia che tocca veramente nel profondo. molto bella la lucidità con cui è stata espressa. senza edulcoranti, ma solo nella sua tragedia Piaciutissima