Carne tremula

Ho levigato il tuo distacco
con lacrime di stelle
vivendo nel tramonto
e barcollando al buio
del quotidiano tuo respiro.
Accontentandomi degli sprazzi
del tuo pensiero colorato,
ho trascinato la mia vita
rispettando la tua contemplazione,
accettando i tuoi silenzi,
chiusa nell'angolo
più nascosto della tua anima allargata.
Lì a darti conforto,
lì a darti amicizia,
lì a darti quell'amore sublimato
con cui ti difendi e mi allontani
negando il desiderio
di un'anima rinchiusa
in una cassa zincata,
di fondersi nella tua
con la speranza che tu schiuda
i tuoi petali per le mie mani.
Se è questo quello che vuoi,
se troppo sussultano i tuoi travi,
distoglierò i miei occhi dal tuo soffitto,
lasciando a te la tua emozione solitaria,
a me il vuoto dell'anima.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
Commenti (1)
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Paolo Ursaia2 ottobre 2008
Asciutta, dura, dolente poesia. L'amore rubato, disprezzato. Ben scritta, piaciuta

