Come il Signor G
Gente in progresso
(fashion, glamour, trendy
perché non me la vendi)
si masturba di pareri
in eccesso.
Le città sono piene
di gente che manovra
coscienze a capigliatura
di monaco tibetano
che sputano, s'azzuffano
per l'ultimo parrucchino.
Io li osservo
purtroppo da vicino
e sogno una casa
in campagna
come il Signor G.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
L
Lillovocedalsud2 ottobre 2008
Molto bella come poesia, interessante punto di vista!
L
Loreta Salvatore12 ottobre 2009
Originale, innovativa e di denuncia. La falsità e l'inganno insiti nelle apparenze, il perbenismo di facciata nonché l'arrivismo sono dominanti. La cultura dell'avere prevale nella nostra società, l'essere è solo per pochi che scelgono di restare ai margini. Splendida.