917 lettori online · 354.032 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 4 ottobre 2008 · lettura 1 min · 4631 letture

Una nuova vanità

Beatrice Niccolai 85 poesie pubblicate
+ Segui
Ti scrivo sempre dall'atrio delle disgrazie, perché è lì che arriva, come un foglio bianco, un nuovo giorno. Non pagine. Giusto un foglio, per non entrare nel panico dell'esubero di tempo e spazio. Con una mano raccolgo di me fra la preziosità della polvere - storia di anni e di un solo giorno - un dente di ceramica viva ancora macchiato di sangue. Per sopravviverti mi prendo a morsi la vita aspettando che fiorisca una nuova vanità sull'assenza di orizzonti.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Beatrice Niccolai

Firenze, 1967 divento figlia, nel 1991, mamma. Autrice di 'sans papier - reato d'esistenza di una buona a nulla', 2006, Ennepilibri, Imperia. 2008, esce sempre per Ennepilibri, la raccolta 'gramigna' - presentazione 21 marzo 2008 a Roma in una casa accoglienza per ragazze vittime di violenze. Affermava

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Crapanzano4 ottobre 2008

C'è una volontà di superare la sofferenza, in questa poesia, che solo dopo la mutazione, aver strappato a morsi se stessi e la vita, allora si può ricominciare... chissà se con una nuova vanità o con una nuova illusione... bellissima e sentita