Il torrente Scrivia

Borbotta,
veloce
sussulta
s'occulta
ed affonda.
Riemerge
si pasce
di calma
ed ostenta
fierezza pulita;
scorrazza
s'impenna
e sconquassa
la rena,
riprende
e regala
carezze
al suo greto,
cazzotti
alle canne;
si schiude
e richiude
si svasa,
s'invasa
sciaborda,
frenando
si placa:
ripiglia
gorgoglia
spargendosi
largo
su sassi
nei fossi traversi.
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (2)
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V
Valerio Vergoni5 ottobre 2008
Un bel ritmo onomatopeico e dannunziano: si legge tutta d'un fiato e quasi ci si bagna. Comlimenti!
Maria Gabriella Trevisan5 ottobre 2008
Questi versi descrivono come in un film il torrente in tutte le sue acrobazie, sento perfino il rumore dell'acqua. Letta in un fiato, piaciuta.
